Ata, più di un milione di utenze Polis da revocare

Il miur avvisa i sindacati di voler chiudere queste posizioni inattive

Ata, più di un milione di utenze Polis da revocare

 di Carlo Forte 

Nel portale Polis del ministero dell’istruzione ci sono circa un milione e centomila utenze che non accedono al sistema dal 2015. Lo ha fatto sapere la direzione generale per i contratti, gli acquisti e per i sistemi informativi e la statistica con una nota inviata ai sindacati della scuola il 21 novembre scorso. In particolare ci sono 1.156.816 utenze il cui ultimo accesso è avvenuto il 1° novembre 2015; 738.363 che non accedono addirittura dal 1° novembre 2014 e 1.320.052 che non accedono al sistema dal 1° novembre 2016.

L’amministrazione ha avvisato i sindacati di avere intenzione di revocare tutte queste utenze. Ma prima di farlo, ognuno dei titolari di tale utenze riceverà una comunicazione in tal senso a mezzo email.

Il ministero ha spiegato che, probabilmente, molte di queste utenze appartengono a persone che prossimamente vorranno completare la loro iscrizione nelle graduatorie di istituto del personale Ata, compilando il modello D3 per la scelta delle sedi.

Si tratta, in particolare, di circa un milione di aspiranti che hanno presentato le domande di accesso nelle graduatoria di istituto che, nella prima fase, sono state compilate in formato cartaceo. E siccome la prima fase non prevedeva la scelta delle sedi, adesso gli interessati dovranno procedere a tale operazione compilando un modello via web (il modello D3)

Ed è molto probabile che queste persone non ricordino la loro password di accesso e non siano in grado di recuperarla in quanto nel frattempo avranno cambiato il loro indirizzo email personale, che risulterà diverso da quello conosciuto a sistema.

Questo potrebbe determinare, secondo il ministero, una crescita esponenziale delle richieste di assistenza, alle quali l’amministrazione non sarebbe in grado di fare fronte.

Pertanto «al fine di evitare che queste persone chiamino in massa il numero di assistenza del ministero (che riceve attualmente circa 300 chiamate al giorno di questo tipo) che comunque» si legge nella nota «non sarebbe in grado di smaltire il volume di richieste prospettato» il ministero procederà ad una revoca massiva delle utenze in questione.

Gli interessati saranno comunque avvisati con un messaggio email. Per tutti coloro che avranno l’utenza revocata sarà possibile compilare il modello D3 procedendo a una nuova registrazione al portale e facendo richiesta del servizio Istanze On Line, secondo le istruzioni disponibili sul sito del ministero.

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Fonte dell’articolo: ItaliaOggi

 




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