Gps: il Giudice del Lavoro boccia il ministero

L’Istruzione ha escluso la rettifica delle istanze presentate. Il tribunale ora apre alle correzioni

IL Giudice del Tribunale di Foggia ha deciso favorevolmente il ricorso di un aspirante presente in GPS cui l’UST di Foggia non aveva ritenuto di valutare servizi presenti in piattaforma e che, come è noto, il cattivo funzionamento del sistema durante l’inserimento delle domande di inclusione in GPS, non aveva acquisito.

“Se un aspirante docente omette di indicare un titolo già a conoscenza dell’amministrazione nella domanda di inclusione nelle graduatorie provinciali per le supplenze (Gps) ha diritto a correggere l’istanza. Lo ha stabilito il Tribunale di Foggia con un decreto emesso in sede cautelare il 2 Continua a leggere

Cassazione: Il diploma magistrale non è abilitante per graduatorie ad esaurimento

Amara sentenza per i precari della scuola con diploma magistrale: In atri termini – ha chiarito la Corte di Cassazione con la recente sentenza 3830/2021, il valore legale del diploma magistrale conseguito entro il 2001/2002 può essere riconosciuto solo in via “strumentale”; nel senso di consentire a coloro che lo hanno conseguito di partecipare alle sessioni di abilitazioni o alle prove concorsuali.

La Suprema Corte ha respinto le motivazioni che avevano indotto centinaia di diplomati magistrali a tentare il ricorso, in tal modo anche vanificando le altre cinque sentenze che avevano inserito nelle GaE 2000 diplomati.

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Il docente che punisce la vittima al posto del bullo va censurato

Lo ha stabilito la sezione lavoro del Tribunale di Bologna

Marisa Marraffino su Il Sole 24 Ore scrive:

Al centro del processo la condotta di una professoressa di una scuola superiore della provincia di Bologna che aveva messo in punizione una studentessa, la quale, in realtà, aveva in precedenza denunciato al preside di aver subito atti di bullismo da parte dei compagni di classe. La ragazza era stata vittima inoltre di lanci di oggetti da parte degli alunni più grandi, ripetenti, problematici e con precedenti di aggressività anche in ambito extrascolastico.

Ma l’insegnante evidentemente aveva dato più credito alla ricostruzione dei fatti dei compagni che sostenevano di essere stati insultati … Continua a leggere

Sempre la mascherina in classe

Rigettato il ricorso di alcuni genitori che lamentavano difficoltà respiratorie dei figli

di Marco Nobilio

Gli alunni dai 6 anni in poi devono tenere la mascherina per tutta la durata delle lezioni in presenza. Perlomeno fino a quando non sarà dimostrato scientificamente che l’uso di questi dispositivi individuali di protezione arreca danno agli alunni. Così ha deciso, in via provvisoria, il presidente della terza sezione del Consiglio di stato con un decreto cautelare emesso il 26 novembre scorso (6795/2020). Con lo stesso decreto è stato ordinato al ministero dell’istruzione di fornire il verbale reso dal comitato tecnico scientifico nella riunione dell’8 novembre scorso (124). Documento sul quale si è basata … Continua a leggere

Docente erroneamente estromessa da lista invalidi va risarcita dal ministero per gli stipendi non percepiti

La sentenza della cassazione. escluso invece il pagamento dei contributi previdenziali

L’erroneo accertamento della Commissione medica che ha condotto il Provveditorato a depennare una candidata dal beneficio della riserva per gli invalidi civili, dalla stessa fatto valere al momento della iscrizione nella graduatoria degli aspiranti alle supplenze della scuola, comporta il risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale pari alle retribuzione perse, con esclusione dei soli contributi previdenziali. Sono queste le indicazioni della Cassazione (Sentenza n.25225/2020) che ha confermato il risarcimento del danno stabilito dalla Corte di appello, con la sola esclusione del versamento dei contributi previdenziali in assenza di prestazione lavorativa.

Un candidata inserita nella riserva degli invalidi civili … Continua a leggere

Cassazione: disapplicare il contratto sull’anzianità dei precari

di Vincenzo Giannotti

La Cassazione (Ordinanza n.25613/2020) non ha accolto la tesi del Ministero dell’Istruzione, confermando la condanna al pagamento delle differenze retributive per il mancato riconoscimento dell’anzianità di servizio al personale scolastico assunto a tempo determinato. Infatti, nel caso di specie, non può trovare favorevole accoglimento la normativa speciale di settore sull’abuso dei contratti a tempo determinato, trattandosi di una diversa violazione dei principi euro-unitari, né il principio previsto nei contratti collettivi nazionali che ha escluso, per il personale non di ruolo, il riconoscimento dell’anzianità di servizio, essendo la normativa contrattuale posta in violazione dei principi di non discriminazione.

Secondo i giudici di Piazza Cavour il Ministero ricorrente ha … Continua a leggere

Alto là della Cassazione sulle violenze verbali nei confronti degli alunni

Quando il docente inveisce, offende, umilia e insulta gli alunni: è reato di maltrattamenti

Sul portale laleggepertutti.it viene commentata un’interessante sentenza della III Sezione Penale della Suprema Corte.

La pronuncia merita di essere commentata per comprendere fin dove si può spingere il potere punitivo e coercitivo di un docente su cui – è bene comunque ricordarlo – grava la responsabilità della sicurezza dei ragazzi e della loro educazione. 

Nel caso di specie, la Corte ha decretato due anni e dieci mesi di reclusione nei confronti di una donna che, nel corso di due anni scolastici, aveva fatto ricorso non solo alle punizioni corporali su alcuni alunni, ma aveva anche vessato … Continua a leggere

Scuola: danni subiti da un allievo da parte di un’altro allievo

Ordinanza emessa dai giudici di Cassazione

Massima

1. L’ammissione dell’allievo a scuola determina l’instaurazione di un vincolo negoziale dal quale sorge a carico dell’istituto l’obbligazione di vigilare sulla sicurezza e l’incolumità dell’allievo nel tempo in cui questi fruisce della prestazione scolastica in tutte le sue espressioni e, quindi, di predisporre gli accorgimenti necessari affinché non venga arrecato danno agli alunni in relazione alle circostanze del caso concreto: da quelle ordinarie, tra le quali l’età degli alunni, che impone una vigilanza crescente con la diminuzione dell’età anagrafica; a quelle eccezionali, che implicano la prevedibilità di pericoli derivanti dalle cose e da persone, anche estranee alla scuola e non conosciute dalla direzione
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Cassazione: Il Dirigente Scolastico non ha il potere di sospendere i docenti

L’errore in cui i dirigenti scolastici si imbattono è quello di ritenere che il potere sussista per il solo fatto che il decreto Madia abbia confermato tale potere

La Corte di Cassazione Civile, Sez. Lavoro con l’ordinanza n. 28111/2019, pubblicata in data 31 ottobre 2019 ha affermato il principio per cui il potere disciplinare di sospensione dei docenti spetta, in concreto, all’Ufficio per i procedimenti disciplinari., Infatti, seppur tale provvedimento sia previsto dalla legge quale competenza del dirigente, il potere di sospendere un docente fino a dieci giorni risulta in concreto non utilizzabile, in quanto non vi è una fattispecie disciplinare contrattuale o legale a cui poter applicare tale sanzione … Continua a leggere