Un docente sorride mentre un allievo risponde correttamente. Le mani si aprono in un gesto di riconoscimento. Il corpo si distende, lo sguardo accompagna le parole. Tali segnali valgono quanto le spiegazioni verbali. Il cervello degli studenti li decodifica attraverso i neuroni specchio, cellule scoperte dall’Università di Parma. Le strutture specializzate captano i messaggi non verbali e innescano reazioni immediate negli allievi.
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Sguardi, sorrisi e postura: la ricerca che dimostra come il linguaggio del corpo degli insegnanti vale tre volte le parole in classe
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