Flash mob al MIUR, per i precari "no regali, sì diritti"

Flash mob al MIUR, per i precari "no regali, sì diritti"

Al via la mobilitazione decisa dai sindacati di istruzione e ricerca

Sulla scalinata del Ministero dell’Istruzione in viale Trastevere, si è svolto il flash mob promosso da CISL FSUR, Flc CGIL, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams come primo atto della mobilitazione proclamata lunedì scorso e in attesa dello svolgimento, in programma domani, del tentativo di conciliazione.

Due le questioni che saranno poste sul tavolo, quella degli assistenti amministrativi facenti funzioni di DSGA, per i quali le intese col Governo e col MIUR prevedevano l’attivazione di uno specifico percorso di mobilità professionale, e il confronto per la predisposizione del disegno di legge sulle abilitazioni da disciplinare non come “una tantum“, ma come sistema a regime.

Rispondendo a una cronista che le chiedeva di commentare le voci su possibili dimissioni del ministro, la segretaria generale della Federazione CISL Scuola, Università e Ricerca, Maddalena Gissi, ha detto: “Non abbiamo mai chiesto le dimissioni del ministro, non è certo questa la ragione della nostra presenza qui, ma piuttosto quella di esigere dal ministro il pieno rispetto delle intese sottoscritte con i sindacati. I precari non stanno chiedendo trattamenti di favore, pongono legittimamente la richiesta di vedere riconosciuto il lavoro prestato per anni e solo grazie al quale la scuola ha potuto funzionare, chiedono di essere affrancati da una condizione di precarietà che li mortifica come insegnanti e come persone. Lo stesso vale per i facenti funzione: mi chiedo che senso abbia focalizzare l’attenzione sul possesso di un titolo di studio e non sulla grande competenza acquisita sul campo, anche in questo caso con un lavoro senza il quale gli uffici di segreteria si sarebbero trovati in gravissima difficoltà“.

Maddalena Gissi intervistata

Fonte dell’articolo: CISL Scuola

ProfessioneDocente

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.