Assunzioni personale docente e educativo, le tabelle con la distribuzione dei posti

Le Gae riaprono i battenti anche ai vecchi prof depennati

di Carlo Forte

Entro aprile il bando, domande fino a metà maggio

Al via la riapertura delle graduatorie a esaurimento. Entro la fine di aprile sarà emanato il decreto sull’aggiornamento delle graduatorie a esaurimento. E il termine ultimo per la compilazione e l’inoltro delle domande sarà fissato entro la seconda metà di maggio. È quanto è emerso durante una riunione che si è tenuta il 10 aprile presso il ministero dell’istruzione tra i rappresentanti dell’amministrazione e delle organizzazioni sindacali firmatarie del contratto di lavoro: Cigl, Cisl, Uil, Snals e Gilda-Unams.

Nelle graduatorie ad esaurimento (Gae) sono iscritti solo docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento, vengono costituite su base provinciale e sono suddivise in tre fasce. Nella prima fascia sono inclusi i docenti che alla data di entrata in vigore della legge 124/99 (25 maggio 1999) risultavano inclusi nelle graduatorie del cosiddetto doppio canale. E questa fascia è ormai quasi esaurita, salvo alcune classi di concorso di nicchia. La seconda fascia è costituita, invece, con aspiranti docenti che al 25 maggio 1999, avevano maturato i requisiti per entrare nelle graduatorie del doppio canale. Infine, la terza fascia è costituita dagli aspiranti insegnanti che avevano conseguito l’abilitazione all’insegnamento prima dell’entrata in vigore della legge 296/2006 (13 giugno 2006). Vale a die, prima della trasformazione delle graduatorie da elenchi permanenti in graduatorie a esaurimento, definitivamente precluse a nuovi inserimenti.

Le graduatorie sono provinciali e sono aggiornate ogni tre anni. Questa volta, però, dall’ultimo aggiornamento sono decorsi 4 anni. Perché la legge 21/ 2016, che ha convertito il decreto legge n.210 del 30 dicembre 2015 ha disposto che il termine per aggiornare le Gae già aggiornate per il triennio 2014/2017, venisse prorogato all’anno scolastico 2018/2019 per il triennio successivo. Anche quest’anno il governo, in prima battuta aveva deciso di prorogare gli elenchi di un ulteriore anno introducendo un apposito emendamento al decreto semplificazioni. La presidenza della repubblica, però, aveva eccepito che tale emendamento e diversi altri, non fossero compatibili con la materia del decreto. E il governo ha fatto marcia indietro ritirando l’emendamento.

Gli aspiranti docenti inclusi nelle Gae hanno anche titolo ad entrare nella prima fascia delle graduatorie di istituto conservando il punteggio e la fascia di inserimento in graduatoria a esaurimento. In pratica, le graduatorie di istituto di prima fascia vengono a loro volta suddivise in tre sottofasce. Ognuna delle sottofasce corrisponde alla fascia di inserimento in graduatoria a esaurimento dell’aspirante incluso nelle graduatorie di istituto. Gli aspiranti conservano anche il punteggio. Nella seconda fascia delle graduatorie di istituto vengono inclusi, invece, gli aspiranti in possesso dell’abilitazione all’insegnamento, ma che non risultano inclusi nelle graduatorie a esaurimento. E nella terza fascia, coloro che risultano in possesso del soli titoli di accesso al posto o alla classe di concorso di interesse.

Quest’anno l’accesso alle Gae sarà consentito anche agli aspiranti docenti che sono stati depennati dalle Gae per non avere presentato a suo tempo la domanda di permanenza negli elenchi. In ogni caso, la domanda di permanenza negli elenchi dovrà essere presentata anche coloro che non hanno ulteriori titoli da far valere in sede di aggiornamento. Chi non lo farà sarà depennato dalle Gae, ma l’effetto del depennamento avrà valore solo per il triennio di vigenza delle graduatorie e, alla successiva riapertura, avrà comunque titolo a chiedere di esservi nuovamente inserito.

Insieme all’aggiornamento o alla mera permanenza sarà possibile chiedere il trasferimento da una provincia ad un’altra. In questo caso gli interessati otterranno il trasferimento per tutte le graduatorie dove risultano attualmente inclusi. Il cambio di provincia potrà essere richiesto anche se nella provincia di destinazione le graduatorie a cui sono interessati risulteranno esaurite. E’ ragionevole ritenere, dunque, che vi sarà un massiccio esodo dalle graduatorie del Sud a quelle del Nord. Sebbene va anche detto che, dopo il piano assunzionale attuato per effetto delle legge 197/2015, le graduatorie a esaurimento, ormai, contengono poco più di 16mila aspiranti contro gli 80mia di qualche anno fa.

I docenti che hanno prestato servizio nelle classi di concorso di indirizzo dei licei musicali potranno utilizzare il servizio, a loro scelta, nelle graduatorie delle classi di concorso ex A031, A032, A077 ma, in ogni caso, non potranno far valere più di 6 mesi per ogni anno.

Infine, per quanto riguarda l’accesso agli elenchi dei riservisti, nel corso della riunione è emersa la volontà dell’amministrazione di consentire a coloro che hanno acquisito i titoli validi ai fini della riserva dei posti, di cui alla legge 68/99, di perfezionare la documentazione relativa all’iscrizione al collocamento speciale anche all’atto della presa di servizio, fermo restando che l’iscrizione dovrà avvenire in stato di disoccupazione.

da Italia Oggi

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