Scuole superiori, l’ingresso alle 9 scatta solo per situazioni a rischio

Scuole superiori: l’ingresso alle 9 scatta solo per situazioni critiche

La ministra Lucia Azzolina ha chiarito, con una circolare inviata ai presidi

di Claudio Tucci

Il nodo principale è il trasporto scolastico carente; e c’è incertezza, pure, sui comportamenti che adotteranno regioni, enti locali e autorità sanitarie che, in base al nuovo Dpcm, potranno “sollecitare” eventuali interventi di organizzazione scolastica (per contrastare la diffusione del contagio) ulteriori rispetto a quanto già disposto da settembre.

La ministra Lucia Azzolina ha chiarito, con una circolare inviata ai presidi, che eventuali nuovi orari, più lezioni da remoto, turni pomeridiani e ingressi non prima delle ore 9 non scattano di “default” (non c’è quindi «alcun automatismo»), ma potranno avvenire solo in caso di sopraggiunte «situazioni critiche o di particolare rischio riferite agli specifici contesti territoriali» comunicate, appunto, da Asl, autorità regionali o locali. Nulla cambia per infanzia, scuola primaria e medie: si continuerà ad andare in presenza, nel rispetto delle regole sanitarie già vigenti.

La preoccupazione è per i trasporti (e i ritardi accumulati in questi mesi – non a caso il premier Giuseppe Conte ha annunciato «risorse significative»). «Nella mia scuola ho previsto ingressi scaglionati, ore 8 e ore 10, con uscite, rispettivamente, alle ore 12 e alle ore 14; e 50% di lezioni in presenza, restante 50% “da remoto”, alternate ogni due settimane – ha detto Maurizio Adamo Chiappa, dirigente dell’istituto tecnico Guglielmo Marconi di Dalmine (Bg) -. Se mi imporranno un orario rigido di ingresso, non prima delle 9, rischio di non avere pullman che portano gli studenti a lezione». Sulla stessa lunghezza d’onda, Francesca Lascialfari, preside dell’istituto Aurelio Saffi di Firenze: «Una scuola superiore non attinge da un solo bacino territoriale – ha chiosato -. Per questo, modificare gli orari, per di più per un breve periodo, è delicato. In molte aree significherà condannare gli alunni a non raggiungere scuola».

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